CASA BOCCACCIO

Committente
Ente Nazionale Giovanni Boccaccio, Certaldo (FI)
Localizzazione
Certaldo, Firenze
Tipologia
Conservazione e riqualificazione museale
Cronologia
Cronologia (2005), progetto (2007)
Responsabile di progetto
Giulio Ridolfi, Massimo Gennari
Direzione lavori
Nevio Vanni
Impianti elettrici
Gabriele Massicci

 

Il progetto contribuisce a creare una struttura in grado di sostenere, in maniera organica e ordinata, le attività di formazione, informazione e sperimentazione in questo settore una modalità importante sia per la collocazione fisica, sia per il ruolo simbolico-rappresentativo. Prima dell’intervento, l’edificio scontava varie difficoltà di ordine funzionale dovute sia all’insufficiente stato di manutenzione, sia alle necessità di adeguamento alle nuove disposizioni in materia di sicurezza e accessibilità. In questo senso, il progetto di conservazione e riqualificazione museale è partito dall’adeguamento alle normative vigenti per arrivare a proporre un nuovo sistema di relazioni spaziali tra la Casa e il contesto. Le relazioni biunivoche interno-esterno sono passate attraverso le seguenti operazioni: 1. adeguamento tecnologico ed impiantistico in materia di sicurezza degli impianti elettrico, termico e antincendio; 2. libero accesso alla torre (per anni impedito per motivi di sicurezza) con la sostituzione della scala interna; 3. consolidamento e rifacimento della copertura; 4. ristrutturazione distributiva interna e realizzazione di nuove possibilità di accesso e di affaccio su spazi pubblici antistanti, compresa la connessione con il giardino adiacente. Tra gli interventi effettuati, quello più rilevante è stato proprio quello relativo all’inserimento di una nuova scala nella torre: il nuovo collegamento verticale interno ha permesso la rifunzionalizzazione di questo ambiente consentendo a tutti il raggiungimento della sommità e quindi la fruizione del belvedere.

 

Questa meditata azione di recupero ha dato luogo alla creazione di un ampio volume completamente vuoto che, grazie all’inserimento di una struttura leggera, sembra idealmente proseguire verso il cielo sul quale si staglia il profilo della torre. La conformazione della scala e la posizione dei pianerottoli nello spazio alle diverse quote permettono inoltre di osservare l’interno della torre da molteplici punti di vista, aprendosi verso inediti scorci prospettici. Così come avviene per tutte le parti che costituiscono l’intervento, anche la ricerca dei materiali è stata preceduta da una lettura attenta delle forme preesistenti e da una puntuale indagine storica. Interessante è stata anche la revisione del sistema degli spazi di accesso e distribuzione, con la costituzione di una reception museale, cui fanno capo i tre musei di Certaldo Alta, e la riapertura al pubblico del loggiato del piano terra sulla via principale del borgo, come lo era anticamente. L’apertura al pubblico del loggiato, con il recupero del suo carattere storico architettonico di spazio coperto direttamente collegato con l’esterno, offre al visitatore nuove suggestioni e nuovi punti di vista dello spazio interno.
Le pareti interne del loggiato sono state riportate a nudo per evidenziare le diverse stratificazioni murarie che hanno contraddistinto le differenti fasi di trasformazione del monumento, a partire dal basamento in pietra ritrovato sulla parete nord-est